
mercoledì, 16 aprile 2008
La sensazione è quella del salto nel vuoto, la caduta nell’abisso, quando alla fine il suolo è di nuovo sotto i piedi. Leggendo “L’esistenzialismo è un umanesimo?” trovo una definizione di esistenzialismo e di libertà che mi riporta alle mie vecchie angosce, le risveglia, poi offre loro la soluzione. L’esistenzialismo, spiega Sartre, è la filosofia di chi non pretende di conoscere in anticipo il suo essere, rifiuta cioè di ingabbiare la condotta in una definizione. La conoscenza di sé segue necessariamente e non precede l’agire. Sulla base di questo principio si apre uno spazio vertiginoso di libertà, perché tutto diventa possibile, nulla precluso a priori. Per me è la spiegazione in termini esemplari di una sensazione nella quale una volta annaspavo, cogliendone i contorni in modo vago. “Tu non sai che stai creando un pericolo al di là”, dicevo in una mia poesia. Ed era l’esortazione che rivolgevo ad un mio amico per scuoterlo dalla sua resa. “Non ce la faccio!”, diceva lui. E sembrava una presa d’atto, ma era la precisa volontà di non muovere un passo. La definizione a priori di ciò che siamo nasconde la determinazione di non essere altro che così. È il frutto della paura di cambiare. È il passato che pretende di riprodursi, usurpando il ruolo del futuro, unico arbitro delle nostre capacità. Ringrazio di cuore il mio amico "Getri", autore da me scoperto nel sito Scrivi.com, per avermi concesso di prelevare questo esemplare pensiero di vita dai suoi eccellenti brani.
È stato un sollievo scoprire la consapevolezza di tutto ciò in qualcuno vissuto mezzo secolo prima di me. È stato come scoprire un solco ben tracciato laddove sembrava aprirsi pericolosamente un baratro ancora tutto da esplorare. Affacciarmi sulla voragine mi aveva dato il capogiro, mi aveva lasciato in balia del tutto possibile, della confusione che cancella l’identità: chi sono io, qual è il posto che mi spetta e cosa devo fare e cosa non fare, se ogni scelta è a portata di mano, se non c’è una bussola che mi guida?
Dio mio, solo a pensarci torno a sbandare!
Di un parametro c’è bisogno, e se non è l’immagine che abbiamo di noi stessi, cosa altro è?
Lanciarsi in volo, pensando di potere tutto, serve solo a spezzarsi le ali. Il passato reclama pedaggi, erige barriere, determina i risultati. Decreta fallimenti Come si concilia allora il principio della potenzialità assoluta con il margine delle nostre forze? Qual è il metro che decide l’ampiezza del limite?
Dio mio! Il fallimento non è però solo una sconfitta. Il fallimento dimostra che la prova è stata tentata. È diverso dall’immobilità. Il fallimento, persino il fallimento, modifica la definizione che abbiamo di noi e sancisce che avevamo almeno la forza di tentare...
Allora... allora... di nuovo... riuscendo o fallendo, possiamo azzardare di tutto?
Forse la soluzione è solo nel fatto, nel semplice e puro fatto, della decisione. Si ritorna al punto di partenza con la capriola di una tautologia. Tutto è ugualmente possibile, non c’è nulla di precostituito, ma c’è poi da risolversi a un passo piuttosto che all’altro, ed è la scelta a stabilire cosa ci compete e cosa no. È l’orecchio prestato alle emozioni, ai bisbigli interiori... E dunque, al di là di ogni filosofia, non c’è in ballo altro che il colloquio con se stessi. Fecondo quando è sereno, nefasto quando è turbato...
sussurrato da
Melarea
commenti (1)


L'ignoranza si può considerare acuta solo fintanto che non la si riconosce come propria (Mela)


Qui le varie ed eventuali
|
oggi
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
1° capitolo
2° capitolo
3° capitolo
4° capitolo
5° capitolo
6° capitolo
7° capitolo
acrostico
aforismi
aiuti
amicizia
amore
appunti di viaggio
arte
assurdità
auguri
autoconoscenza
autunno
buon compleanno
considerazioni
consigli
decoupage
divagazioni
divenire
evoluzione
falsità
fantascienza
fantasia
fantasy
fascino
festa della mamma
fiabe
film
filosofia
finale concorso un battito dali
haiku
incubi
introspezione
ispirazioni dautore
leggenda
mare
metafisica
metafora
metempsicosi
mistero
musica
natale
neruda
omaggio ad un ricordo
per sempre amore
percezioni
pioggia
poesia
poesia dialettale
preghiera
presentazione
protezione animale
quattromani
quesiti
racconti
razzismo
relax
religione
ricerca interiore
ricordi
riflessione
riflessioni
risveglio
sacrificio
saluti
salutiiii
scienza
semifinale concorso un battito d
semifinalista concorso un battit
senilità
sensazioni
sogni
speranza
spiritualità
stanchezza
stornello
svegliarsi
tao
vacanze
viaggi

Melarea in QUANDO
amoreiki *loading*
Per aquistarli cliccare sulla copertina
Per aquistarli cliccare sulla copertina Questo blog non rappresenta una testata
giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicita'.
Paganini in QUANDO
pittoredinuvole in Tu le conosci le sta...
mondoamfortas in QUANDO
Melarea in QUANDO
GRDRingegnere in QUANDO
Ulysses54 in Stasera voglio parla...
Melarea in Stasera voglio parla...
Melarea in Stasera voglio parla...
Melarea in Credimi non è nosta...
Attimi d'immenso
Camminiamo insieme
haion
http://www.volobliquo.splinder.com/
Iconica_arte di Pamela
iL BloG Di LeAAA
ilmistero.com
Io Sono l'Attore...
Ioannes
La via splendente
Nulla è ciò che sembra essere
Officina delle Idee-Comm.Cultura/Poesia
palestralasfera
Parole in libertà
Pino Mercuri
POESIE, IMMAGINI, EMOZIONI, E...
Psicoanalisi
REIKI tradizionale del sistema Usui
SARAS
STAZIONE TERMINI
Stazioneceleste
StregaLunare
unsorrisonelbuio
xoomer
Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.
62 del 7.03.2001
Le immagini usate per esprimere al meglio i post ivi contenuti sono prese dalla rete
Per qualsiasi esigenza di copyright contattate privatamente i gestori del blog