Nubi di passaggio


Oggi…

diversi da ieri

Domani…

da oggi

L’indice accusatore

dell’ottuso

confina quest’effetto

nel volubile

allorché

la ratifica di un saggio

lo sconfina

nella crescita

sabato, 20 giugno 2009


COSI' PARLO' DAKINI

 

 

Che vuoi morire

...

 di te mi han detto in gemito

onde straniere all’orbita imparata

 

Urla nelle tue tempie

la miseria beffarda

di giorni a grana fitta che non hanno miraggi

 

Che vuoi morire

- mi hanno detto ancora -

a denudarti del tetro che t’avvolge

che non ha inteso mai darti dispensa

 

Chi ti vessa non sa

che stringe a sé il vacante

Ama ciò ch’è finito e non ritorna

 

E vuoi morire

tra le braccia di ciò

che si dissolse in etere

tra musiche ed azzurri da inghiottire…

sussurrato da Melarea

commenti

Ore 12:32



poesia, veggenza

sabato, 13 giugno 2009


SCOMODE VOCI DI POPOLO

 

 

Povertà non risiede in chi non conta ori

sopra gli scanni freddi del suo fato

in chi ha denti da far girare a vuoto

immaginando un pane di tre giorni

sconsacrato da muffe o da secchezza

 

Povertà è nelle menti che recingono voci

procellose all’andare di bassezze

Ci si potrà proibire un ciuffo di parole

Ci si potrà parare un muro innanzi

Ma il muratore senza alcuno sforzo

avrà sancito la sua gran miseria

 

convalidate le sue gambe corte

arsa la sua poltrona

ucciso il nome suo

durante e dopo un tempo assai frugale

sussurrato da Melarea

commenti (1)

Ore 23:46



poesia, ostracismo

venerdì, 05 giugno 2009


MAMMA, DOV'E' L'AMORE?

 
 
Ricordi mamma
la mia domanda assidua?
 
Quello che io ti chiedevo
ora mi viene chiesto:
 
 “dove posso cercare
quel che chiamano amore?”
 
e mi vien di rispondere
dondolando i pensieri:
 
L’amore non ha volto e non ha luogo
 
È un groppo nella gola
che non si fa cercare
perché è lui che ti trova
nel tempo della sorte
  
Esso gioca a nascondersi
...
forse
sotto la pagina inferiore
d’una foglia che cade in piroetta
   
Nel goccio di frappé che ti scordi di bere
  
Dietro l’unica stella che non brilla
  
Al centro della linea della vita
nel palmo di una mano senza storia
    
O, forse, ancora, nella desinenza
 
dell’ultima parola
pensata e...
 mai fiatata

sussurrato da Melarea

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Ore 12:44



sabato, 30 maggio 2009


DI PIOGGE CHE SANANO ASFALTI

  
  
Credeva d’aver tra le mani
la pietra dei saggi
e fu madonnaro
su strade assetate di pioggia
 
Impose disegni alle stelle
pensandole grigie
spellando i calzari e i talloni
a sembrar pellegrino
 
- ché solo chi ha tanto marciato
conosce e può dare -
 
Su mille viandanti
uno solo, riempì le sue trombe
degli urli di chi
inosservato, si strozza la gola
 
Ma il cielo era colmo di nembi
e l’asfalto riarso
da giungere pioggia a mondar
da illusioni e disegni
 
Su mille viandanti
uno solo, posò un crisantemo
sull’area svilita e scomposta
d’un vacuo murales
 

sussurrato da Melarea

commenti (1)

Ore 09:19



poesia

martedì, 12 maggio 2009


FU UN ATTIMO SBAGLIATO

Immagine

Fu un attimo sbagliato
a farsi tempo eterno
e un’altra me
mi osserva da lontano
riuscendo nondimeno
a ridermi argentina nelle orecchie

L’universo partecipa alla beffa
che beffa poi non è

E in quanti posti sono
le stesse mani mie
le stesse grinze attorno
ad un sorriso spento
che sa di voler essere…

Non mi dà più sospiro
quella seta remota
se viaggio verso nord
fabbricando vesciche

E adesso so per certo
che non avrò più piedi
soltanto quando
le mete finiranno

sussurrato da Melarea

commenti (3)

Ore 10:52



mercoledì, 06 maggio 2009


sussurrato da Melarea

commenti

Ore 18:59



lunedì, 27 aprile 2009


A DEI DENTRO UNA BOLLA DI SAPONE

Solo zavorra ci resta sotto i piedi
mancando di studiare
quella carta di pepe
dall’aspetto di grave contrappeso
- intrecciavamo il diametro col raggio -
E’ che le braccia
a volte
sanno d’ali
e le caviglie
sforbiciano passi
dal sapore di ascesa
Di quell’ascesa che si crede folle
fuori dagli statuti di ogni saggio
fuori da un senno che dissacra il vero
indossando una toga giustiziera
E' che il saperlo
fa legge di contesa
Questo tiro alla fune col collaudo
traslocherà i miei occhi
nel sottosuolo animico
d'un parco abbiglio
mai disindossato

sussurrato da Melarea

commenti (8)

Ore 13:12



poesia

venerdì, 17 aprile 2009


DEL NIENTE DATO AL TANTO E DEGLI OPPOSTI

    
Attendevo più soli ad accertare
il canto reso caldo
dal battito d’un pianto o d’un sorriso
Ma non tardò il calesse che portava
un’assenza di brina
posata poi s’un ghigno rassegnato
Forse
soltanto un silfo
chiedeva il bis, lanciando un fiore etereo
 
Poi venne il tetro
- che strane rondini volteggiano, talora…-
C’erano stormi e stormi
a giungere di mani rumorose
Il cielo: una platea senza più posti
voci di sbalordita meraviglia
E pioggia, e neve, e riso
Lanciati su d’un niente
che inganno ricopriva di vigore

sussurrato da Melarea

commenti (2)

Ore 11:48



poesia

lunedì, 06 aprile 2009


IL FANTOCCIO E L'ENTRENEUSE

 

 

Gli chiese di donarle la novella

ché la sua mano

poté lisciargli il mento

E no che non fu lui

ad offrirle da bere

quando lasciò stillare

quel tanto che la fata gl’implorava

 

Ti sarò bella

e ti farò sognare

ti stordirò di me

- tra le fasulle stelle che concerto -

e tu poserai il piede sopra un sogno

Questo farò di te

per te

a te che ridi beato d’innocenza

 

E le donò novella

amico di un’illusa concretezza

Ebbe mattoni e malta

a edificarsi l’angelo

che volle riconoscere

tra i venti di girandola…

sussurrato da Melarea

commenti (3)

Ore 23:07



poesia

domenica, 29 marzo 2009


MALINCONICHE STAGIONI

la novità fu risvegliarsi
in un decimo di cielo
sospeso nella pioggia
e i piedi immobili
a misurare l'idea
che scorre nelle vene
quando si allenta il punto
di un dove già in cammino
 
e non c’è più da staccare la tendina
scaraventando lacrime a spirale
sopra i martelli delle aurore di grigio
mi passo un fiele
che sa di viole acerbe
e ventila ogni vela contro mastice
fuori dai bordi sciatti
a forma di paralisi
 
(scritta a quattromani con la mia amica Adele alias Aliseadealisei)

sussurrato da Melarea

commenti

Ore 15:57



poesia, quattromani

sabato, 28 marzo 2009


PUO’ RITORNARE IL CADMIO DI LEVANTE

 

   

Soltanto adesso

torna tutto al fiume…

dopo quell’apri e chiudi di sipario

su dubbie musiche

al fianco dei miei viaggi

 

E giunge il bicchier d’acqua tanto atteso

ché pure il mare

a volte

non manca di aver sete

dopo che piogge acide

lo spalano del cadmio di levante

 

Sto valicando i gioghi più gravosi

con la comanda per servir l’armento

ed è questo che strappa al mio supplizio

l’amaro e la paura

di non aver più lacrime

sussurrato da Melarea

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Ore 09:15



poesia

giovedì, 26 marzo 2009


VIDEOPOESIA PER LA MIA AMICA ADELE

(SI RAMMENTA CHE PER ASCOLTARE IL VIDEO E' NECESSARIO STOPPARE L'AUDIO DEL BANNER MP3 A FIANCO A SX)

 

sussurrato da Melarea

commenti

Ore 22:17



videopoesia

mercoledì, 25 marzo 2009


IL BAMBINO CHE E' IN NOI

 (SI RAMMENTA CHE PER ASCOLTARE IL VIDEO E' NECESSARIO STOPPARE L'AUDIO DEL BANNER MP3 A FIANCO A SX)

 ***

Per oggi

ho piedi piccoli

su tutto questo ghiaccio

che si alterna cruento a tanta fiamma

    

Mi grida un cuor bambino

il suo muezzin di sfinge e di svelato

per alleviare

le vesciche di un fato popoloso

   

E vorrei urlare anch’io

da smuovere ogni vento

ed ogni grano

   

Ti lascerò sfinirmi di sorrisi e follie

  

Fammi rimpicciolire anche le mani

adesso che ogni ventre

dimentica l’enzima del suo fiore

ed ogni pioppo

somiglia a un filo d’erba

sussurrato da Melarea

commenti

Ore 11:19



poesia, videopoesia

mercoledì, 18 marzo 2009


PANORAMA DEL "PARCO"

Immagine

E forse dietro l’angolo di un oggi

c’è ancora chi si veste di pellami

e lucida la clava a New Neanderthal

capitale dell’odio primordiale

Non gli è abominio ancora

il suo livore

ché non si sa capire ai ferri corti

con la sua stessa tempra senza lumi

Ma come fare e dire in ogni salsa

che chi osserva pupilla s’è trovato?

Non è a cantar malesseri di fibra

che un qual brogliaccio

registrerà candore…

sussurrato da Melarea

commenti (1)

Ore 23:19



poesia

mercoledì, 11 marzo 2009


NON MI CHIUDERE IL CIELO!!!

 

 

Auspico sul mio corpo

tutte le grinze

che attengono a profonda senescenza

Le spero fin d’adesso

se in cambio non avrò escursione termica

tra il fiore da raccogliere

e quello già svernato

che vorrà dimenarsi prepotente

contro strade protese a mutazione

- lo vuole Dio, lo vuole anche la scienza -

Voglio ridere d’occhi e non di denti

Chiedo di avere mani tremolanti

su bastoni a supporto di gambe malandate

se questo è il prezzo

per avere sete,

per non liofilizzare

un fiume in corsa verso l’infinito

lungi dallo stantio che vuol distrarlo

battendo forte i pugni su d’un tavolo muffo

 

sussurrato da Melarea

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Ore 18:19



poesia

sabato, 07 marzo 2009


Quella cosa che chiami destino

Quella cosa che chiami destino
stretta sui fianchi di una donna
messa di traverso sul suo seno
è solo la catena che ti vincola
per nascita, per scelta, per condizione.

E allora capisco
la tua voglia di andare lontano
di sciogliere le tue labbra
a un bacio di un angelo
volando sulle terre desolate

E non sarà
non sarà un velo sui tuoi occhi
o un burka di un pirata ottomano
ma il mio mitra
di poeta guerrigliero
a liberarti dalla tua condizione
di schiava

sussurrato da hariseldom

commenti (1)

Ore 07:56



lunedì, 02 marzo 2009


IL SOGNO DI DUE MELE

All’ombra di paure
cagionavano luci da inseguire
e fu diafano il sogno di due mele

 Sotto le stelle

un paio di mozziconi ancora accesi

intrecciavano canti

ed orazioni al corso degli eventi

 

C’era la neve

 

Il grigio

scrutava oltre le tende

il viola di un domani più giocoso

 

E i pomi verso sera

addobbarono d’albe

le bozze di un progetto

senza tempo…

sussurrato da Melarea

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Ore 21:37



poesia, dedica

domenica, 01 marzo 2009


LINK PREMIAZIONE CONCORSO NAZIONALE

 
ANNUNCIO UFFICIALE DI STEFANO CONA
MIO AMICO ED AMMINISTRATORE DEL SITO: DESCRIVENDO.COM
 
La nostra amica Melarea ha conquistato con merito il terzo premio
(su centinaia di partecipanti)
del Concorso dell'Associazione Culturale Il Faro sul tema
"Donna...sulle tracce di Eva"

A soli sei punti dalla Prima Classificata, Melarea verrà premiata a Roma in Campidoglio nella sala Carroccio il giorno 6 Marzo p.v..

La cerimoinia di premiazione inizierà alle 16,30 (la puntualità garantisce di poter entrare nella sala per assistere alla premiazione)



Naturalmente poi seguirà una cena di incontro e festeggiamento tra noi di descrivendo, amici ed ospiti annessi, connessi ed eventualmente sconnessi.

Chi volesse intervenire alla cena lo faccia sapere per tempo (entro Lunedì 2 Marzo) perchè è necessario prenotare (già siamo tra i dieci ed i quindici)

Ogni descrivendo sarà graditissimo.

Complimenti a Mela per questo importante riconoscimewnto e per darci l'opportunità di salire in Campidoglio, nelle segrete stanze.



Stefano

sussurrato da Melarea

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Ore 17:45



concorso nazionale letterario

lunedì, 23 febbraio 2009


NUOVA CASTA



Chissà perché
richiesi di ambulare
sui bordi di un recinto reso ellittico
dalle arcate oculari in poca fronte
dissimulando
vocali e consonanti,
volendo farinacea la lingua del pensare
Fu vigorosa e ferma
la scommessa col ghigno del Demiurgo
depositario di uno stolto karma
Poveri passi andavano
verso la nuova casta
di chi ebbe un solo tempo da felino
appeso in mezzo al filo
di una brezza

sussurrato da Melarea

commenti (3)

Ore 09:59



poesia, metafisica, dedica

venerdì, 20 febbraio 2009


CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE

TARGA E ATTESTATO

3 CLASSIFICATA PER IL CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE

"DONNA...SULLE TRACCE DI EVA"

http://www.associazione-ilfaro.org/pagineweb/Finalisti_09.html

 
 

sussurrato da Melarea

commenti (2)

Ore 23:35



concorso nazionale letterario

giovedì, 19 febbraio 2009


LUCE

Immagine


Per gentile concessione del poeta Mimmo Martinucci

Se origini abbia materia
di certo la luce è sorgente
che massa a misura ci sfugge.

Natura ha sue leggi segrete
che mente di uomo non vede:
frattali e numeri strani
rivelano dei sconosciuti.

Frequenze diverse nell'aria
ci danno i colori più vari
e danzano agli occhi sbarrati
figure d'alieni non visti.

E nascono nuove creature
vestite di vari colori
che chiedono all'uomo incantato
la via del ritorno alla foce.

La scienza non crede e non vede
se non quel che pesa ed è lungo
che abbia almen dimensione
e nega l'assurdo palese:
qual cieco che incerto conduce
per mano altri ciechi nel buio.

La luce e i colori son dei
creanti emozioni divine
e credo che Luce sia forse
l'origine dell'universo.

sussurrato da Melarea

commenti (1)

Ore 16:39



poesia

sabato, 14 febbraio 2009


A DINO (BUON SAN VALENTINO)

  
Coperti da respiri ripagati
non ci parrà travaglio 
quel tutto che rimane 
    
Imparasti il mio salto
e solo questo io ti richiedevo
quando venne a mancarmi un po’ di pelle
  
Non facesti mai spesa
di verbi da mostrare in superficie
  
Conobbi la tenacia
che aspettò solo d’essere pagata
 
E fu l’emendamento di un amore
che un incantesimo
trasformò in moneta…

sussurrato da Melarea

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Ore 09:35



poesia, san valentino

giovedì, 12 febbraio 2009


LINK AUGURALI

 

http://www.descrivendo.com/forum/viewtopic.php?t=19620&f=23

http://www.descrivendo.com/forum/viewtopic.php?t=19633&f=23

http://www.descrivendo.com/forum/viewtopic.php?f=1&t=19632

http://www.descrivendo.com/forum/viewtopic.php?f=1&t=19645

http://www.descrivendo.com/forum/viewtopic.php?t=19647&f=1

http://www.descrivendo.com/forum/viewtopic.php?f=96&t=19652

sussurrato da Melarea

commenti (3)

Ore 00:09



buon compleanno

mercoledì, 11 febbraio 2009


Hai mai visto gli occhi di Carmela? (Buon compleanno)

Hai mai visto come solleva il mondo?
Come accompagna il vino
e come scrive sui muri della vita?

Dimmi tu hai mai visto
il fumo sul suo viso
i suoi occhi che si aprono
alle nuvole scontrose
e il suo modo di raccontare
la vita?
Dimmi hai mai visto tutto questo?

Lei
è Melarea
che racconta della pioggia
e del vento
che scrive sulle foglie di ginepro
che canta sulle rupi
e sulle gole.

Si io conosco
il suo mondo
e i suoi occhi
si io ho letto le sue poesie
e riso con lei
un giorno

sussurrato da hariseldom

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Ore 23:09



buon compleanno

martedì, 10 febbraio 2009


ORO

 

Chi lottò con tenacia

per conseguir trofei

da nessuno auspicati

allor che se n’avvide

e l’ebbe tra le mani

si prese a schiaffi il volto

per lasciarsi morire…

Era quella la posta?

Per men che nulla giocò tale partita?

Aveva l’oro ed anelava al piombo?

Sia incenso e mirra al cielo

per il piede voltato

Sia lode al rinsavir

dei sensi spenti

sussurrato da Melarea

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Ore 19:43



poesia

martedì, 10 febbraio 2009


AL GRANDE CAPO STEFANO CONA (DOPPIO ACROSTICO - ANDATA E RITORNO

Immagine


Sotto le stelle brinda il basso cielo
Tra i panorami estesi di un vissuto
E’ del Poeta il soffio sul disgelo
Fino all’alba cerchiata dal mietuto

Ai verdi andati non voltar la testa
Nessuna riverenza o malincuore
Occupi la tua strada, terra onesta
Celebri il passo tuo, quello che muore

Oh quanti giorni e mesi ed anni e lustri
Nascosti sotto un sasso mai rialzato
Avrebbero a narrar di vie palustri
Anche se tutto è già bonificato

Nelle foreste vergini corresti
Obnubilato dalla fitta schiuma
Cercasti i dardi e del guerrier le vesti
Oltre l’immani agguati della bruma

Nubi e raggi di sole sui tuoi giorni
Alla ventura ti mandaron fiero
Finché a tremare stettero i dintorni

E il cielo tutto, il mare, e il suolo intero
T’urlano: <<Cento e più di questi giorni!
Sia il compleanno tuo di gioie foriero!>>

sussurrato da Melarea

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Ore 13:04



buon compleanno

giovedì, 05 febbraio 2009


CHANUPA IN MEMORIA DI WHOPE

 

Cerimoniano gli occhi

cercando verso l’alto

le Pleiadi di Whope

tra i miti delle stelle

E’ il giorno del Chanupa

a svegliare il Respiro

del Grande Spirito

che i quattro venti sferra

Danzano labbra e fumi

ai punti cardinali

per la promessa fatta

a un’altra Madre Dea

Fu antica profezia

sul suolo dei Lakota

da novella Madonna

oracolata

a dare frenesia d’attesa pace

E ancora per le stalle…

si va cercando

il Nume

sussurrato da Melarea

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Ore 19:08



poesia

sabato, 31 gennaio 2009


DOVE TUTTO SI COMPIE

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DIPINTO DI CHIARA MARTINUCCI
FIGLIA DEL MIO AMICO MIMMO

   

Dove tutto si compie

sullo sfondo cobalto d’uno scorcio celeste

ho respirato il tenero

di umane vicinanze

Viste file alberate farsi simili

all’epoche lasciate dietro i passi.

 

S’avvinghia il nuovo pampino

al navigato tronco

dai rami saldi e già bitorzoluti

che hanno guardato in alto e sottoterra

Ed è Legge d’amore in ogni cosa

finanche nei sentieri

che hanno sapor d’angustia

nel ricco presentarsi

della sera…

sussurrato da Melarea

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Ore 19:37



poesia, per sempre amore

venerdì, 30 gennaio 2009


IL GRILLO PARLANTE

Immagine

 
Assista il cielo chi
quando non troverà nessun sapone
che lavi via ignominia
da una coscienza che non trova pace,
sarà recluso più che in una cella!

No, non fu Dio a tuonare:
Caino dove vai? Da cosa fuggi?
ma il cuore ormai di pecora smarrita
a farsi voce grossa al suo pensiero

- Ed urla e stona il grillo
a quell’orecchio che nega la vergogna -

Sullo spartito gracchia ultimo canto
un mostro travestito da usignolo:
stretta la foglia larga la via
potrò mostrar che non è colpa mia?

Certo però che il cielo…

sussurrato da Melarea

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Ore 12:25



poesia

giovedì, 22 gennaio 2009


LE QUATTRO STAGIONI

QUATTROMANI RAFFAELE PIAZZA
 &
CARMELA CIOFFI
 
 
 
Primavera
 
 
Vedi Mela, la rondine del risveglio di platino
ride contro il cielo. Ha fatto un attimo di nido
d’argento. La siepe dei biancospini della vita
sfuma nell’azzurro grandioso da turbare il corpo
come di cattedrale medievale il rosone, il portico.
 
Vedi, Raffaele, dove ogni oltre mi diventa limite
mi s’inarca un ponte da infinito a infinito
e nei voli di rondini disperdo le mie lacrime gioiose
e nei magici stormi di rosei fenicotteri
s’incammina un sorriso che saprebbe d’eterno
 
 
 
Estate
 
 
Vedi Mela, della terra porta i fossili quinta stagione la
bonaccia non placa i nostri sensi. Un tramonto
d’arancia a Ischia con un mare rovente: va della
terra scavando l’essenza, grano dei tuoi capelli
per farne farina con lievito caldo per i figli farne pane.
 
Vedi Raffaele, a nevi sciolte sui monti ormai svestiti
poggerei pezzi di vita a rivestirli, per il colore nuovo
che restituisca al picco, neonato aspetto in fiore
e nella sera nel grano raffreddato, mi aggiusterei di miele
la pelle incandescente del mattino, per la sete nascosta
 
 
 
Autunno
 
 
Vedi Mela, sembra la stagione per dormire
il letto come tana, il vino, melanconia dei sogni
a farsi gioia, nelle stanze dei figli, la sigaretta della sera
per destarsi da tepore animale, vedi, esiste ancora
quello che tu ami, l’amuleto, il sorriso dell’amato.
 
 
Vedi Raffaele, quei colori caldi posti nel mezzo
tra una stagione che sta girando i tacchi ed un’altra
che prepara il suo cambio della guardia, c’è…
il velo del saluto, a sembianza d’un ciao che sa d’addio
e d’un addio che sa d’arrivederci, per ogni fase e corso
 
 
Inverno
 
Vedi, Mela, qui la neve nel pensiero, da te tanta oltre
una luce abbacinante del mal d’aurora come scalando
il monte della vita tocchi la meta e la vittoria affascina
gennaio, il mese del nevaio ,se poi con grafia incerta,
lo scriba traccia una profezia felice e gioisce il nostro erbario.
 
 
 
Vedi Raffaele, mi sia d’affanno il cielo, se non vedessi terra
se avessi piedi solo per sostituire l’ali e per privarmi
dell’orma sulla neve. Sarà che artista inverno
non avrà pace, finché ogni cittadino d’ogni cosmo
non saprà amare il freddo come il caldo. Il basso come l’alto.

sussurrato da Melarea

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Ore 09:22



poesia, quattromani


QUALCOSA DI ME

Utente: Melarea
Nome: Mela
Note biografiche: Carmela Cioffi nasce a Trani (BA) il 12.02.63 tra le carezze invernali di un vento pregno di salsedine. L’abbandono del suo luogo d’origine all’età di ventitré anni, la conduce a Novara, dove tutt’ora lavora e vive, con suo marito e due figli. Sin da tenera età ha una “inspiegabile” predisposizione per le stravaganze artistiche, che i suoi genitori non individuano quale caratteristica di famiglia e riescono, pertanto, a sviarla verso altri indirizzi di studio. Castrazione di cui risentirà più tardi, quando entrerà a pieno ritmo nel mondo dei “piedi per terra a tutti i costi”. Salvifici gli interventi di suo marito Donato, il quale la introduce nell’arte espressiva del corpo: il ballo. Assieme diventano infervorati esponenti di tale passione, partecipano a gare di ballo con successo, portando al loro attivo alcuni trofei. Come un fiume rinchiuso per lungo tempo in un ripostiglio, scoppia per troppa pressione e deborda verso altre forme artistiche. Diventa pittrice, decoratrice di oggettistica, restauratrice, si dedica alle composizioni floreali, scrive qualche sketch e riesce ad inscenarne qualcuno presso un’associazione frequentata da amici. Il culto del cinema si impossessa di lei, ma il suo genere eletto rimane quello “kubrikiano”. Ama le letture metafisiche e si interessa ad argomenti esoterico/spirituali. Partecipa a diversi seminari e conferenze dalle tematiche mistiche e/o metafisiche di cui ha sempre subito il fascino. Diventa operatrice Reiki. Pratica che le consolida una fede già esistente. Un consapevole “credo universale” che vorrà trasmettere al mondo attraverso il suo ultimo amore: la poesia. contatto: melarea@msn.com


Musica

SOGNO COLORI




PENSIERI


Amo il poeta

Che viaggia senza mezzi

E senza gambe

Vagabonda o corre

Che smuove il mondo

Senza leve o mani

Che non paga onorario

Ad un notaio

Perché possa lasciare

Testamento

Che dà corpo ai suoi sogni

Più d’un mago

E che sa contagiare

Dei suoi voli

Che imprime la sua firma

Senza china

O timbro a effigie

Sulla ceralacca

Amo il poeta

Che ha dato dimissioni

Dal finto senno

Che gli hanno insegnato

Amo il saggio poeta

Che ama la sua poesia

Autenticata…

Dalla sua follia


LINKAMI




L'ignoranza si può considerare acuta solo fintanto che non la si riconosce come propria (Mela)






Varie ed eventuali

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